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Articolo: Come prendersi cura correttamente di una pelliccia

Cappotto di pelliccia ST. MORITZ di Nomadi Deluxe

Come prendersi cura correttamente di una pelliccia

Un cappotto di pelliccia ben curato può durare molti anni senza perdere qualità. Uno curato male si deteriora in poco tempo. La differenza non sta nel denaro investito nella manutenzione, ma nel conoscere cinque o sei regole di base che la maggior parte dei proprietari ignora. In questa guida tecnica ti spieghiamo esattamente come curare un cappotto di pelliccia perché diventi un capo da tramandare.

Come curare un cappotto di pelliccia: capire che cosa stai curando

Un cappotto di pelliccia naturale ha due componenti vive: la pelle (la base di ogni pelliccia) e il pelo. La pelle deve mantenere la sua umidità naturale; se si secca, si crepa. Il pelo deve potersi muovere, non schiacciarsi e non accumulare polvere né prodotti chimici. Tutte le regole per curare un cappotto di pelliccia derivano da questi due principi, quindi tienili sempre a mente.

1. La gruccia: il dettaglio più sottovalutato

Una gruccia stretta di plastica o di metallo è il peggior nemico di un cappotto di pelliccia. Concentra il peso sulle spalle e deforma la linea del capo in pochi mesi. Usa sempre grucce in legno larghe e imbottite, spesse diversi centimetri sulle spalle. Se acquisti un cappotto di un certo valore, è la pellicceria stessa a fornirtela di solito.

Appendi il capo in un armadio spazioso, senza pressione laterale. Se il tuo armadio è stracolmo, dedica uno scomparto solo ai capi in pelliccia.

2. La custodia: mai di plastica

La plastica soffoca la pelliccia. La pelle ha bisogno di traspirare, proprio come una buona scarpa. Usa sempre una custodia in cotone grezzo o lino traspirante. La maggior parte delle pellicce la include con l'acquisto; in caso contrario, si trova nei negozi specializzati.

Le custodie di plastica con cerniera fornite da alcune tintorie vanno bene per portare il capo a mano per un giorno, ma mai per conservarlo più di una settimana.

3. La conservazione estiva: il momento critico

È qui che si decide se il tuo cappotto durerà molti anni o si rovinerà presto. Durante i mesi caldi, il tuo cappotto ha bisogno di:

  • Temperatura fresca e stabile (refrigerazione, senza congelamento)
  • Umidità relativa controllata
  • Buio (la luce UV scolorisce il pelo)
  • Aria in movimento (evita la muffa)

Tutto questo non si ottiene in un armadio di casa. La soluzione professionale sono le celle frigorifere per pellicce, un servizio stagionale offerto dai negozi specializzati. Sono i soldi meglio spesi per il tuo cappotto. In Nomadi offriamo questo servizio: scrivi a info@nomadideluxe.com per prenotare il posto con anticipo.

4. La pulizia: solo dal pellicciaio, mai in tintoria

È l'errore più costoso e più comune quando si tratta di curare un cappotto di pelliccia. Una tintoria tradizionale usa solventi che distruggono la pelle del cappotto. La pelliccia diventa rigida, perde lucentezza e compaiono crepe irreversibili.

La pulizia professionale delle pellicce utilizza un metodo chiamato «drumming»: il capo viene inserito in un tamburo rotante con segatura fine impregnata di prodotti specifici che assorbono il grasso e lo sporco senza bagnare la pelle con liquidi. È un processo che dura diverse ore e deve essere eseguito solo da un pellicciaio certificato. Ripetilo periodicamente con un uso normale, e più spesso se indossi molto il cappotto o vivi in una città inquinata.

5. Cosa fare se si bagna

Bagnarsi non è il disastro che molti credono, ma bisogna agire correttamente:

  1. Scuoti il capo appena arrivi a casa per eliminare l'acqua in eccesso.
  2. Appendilo a una gruccia larga in una stanza fresca e ben ventilata.
  3. Non usare mai il calore: né phon, né termosifone, né sole diretto. Il calore secca la pelle troppo in fretta e la fa crepare.
  4. Lascia asciugare in modo naturale. Una volta asciutto, scuoti di nuovo delicatamente il pelo per restituirgli volume e verifica che non sia rimasta umidità nella pelle.

Conclusione: curare un cappotto di pelliccia è un'abitudine, non una spesa

Sapere come curare un cappotto di pelliccia non richiede grandi investimenti, ma costanza: gruccia larga, custodia traspirante, conservazione al fresco d'estate, pulizia solo in pellicceria e asciugatura naturale se si bagna. Applica queste regole fin dal primo giorno e il tuo cappotto di pelliccia conserverà lucentezza, caduta e valore per moltissimi anni.

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